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Ciao Franco
21 Gennaio 2026

Ciao Franco. Così ti salutavamo trovandoci la mattina, magari presto, per andare in montagna.

Ciao Franco. Così ti salutavamo al ritorno dopo aver trascorso insieme qualche bella avventura, sugli sci o camminando.

Ai saluti seguiva spesso: grazie Franco. Perché ci avevi portato ad esplorare qualche nuova cima o trasmesso qualche storia o qualche trucco dell’andare in montagna. Nel gruppo di amici e di amiche o in qualche escursione organizzata per la sezione.

Quante cose hai fatto per il Pian Cavallone!! Ti piaceva andare al Pian Cavallone, a volte magari con qualche difficoltà, sotto la pioggia o in condizioni disagevoli. Ma il rifugio doveva andare avanti.. e così partivi. 

Era la tua seconda casa, di montagna. E nei tuoi sessant’anni di appartenenza al sodalizio, appena festeggiati insieme alla cena sociale di dicembre, ne hai fatte di cose.

Una delle ultime, il muro a secco di sostegno, peccato rimanga nascosto dietro il rifugio, perché è un’opera d’arte da vedere. Ma lì deve stare, per proteggere la struttura e per questo permetterle di rimanere nel tempo e non ammalorata dall’umidità. Grazie per averci pensato. Ci voleva la tua competenza anche per coordinare le maestranze, i tanti volontari che hai coinvolto e che con te l’hanno costruito, così come per i tanti altri lavori portati avanti dalle forze della sezione, la nuova sala, gli infissi, i sentieri di accesso, la scalinata dell’ultima salita… difficile ricordarli qui tutti.. ah, si, il nuovo look, come si dice ora, istagrammabile… Non ti bastava battibeccare in loco con il tuo socio, Massimo, avevi spesso bisogno di sedute casalinghe e allora via! A trovarlo.

E al Pian Cavallone stavi a coordinare tutte le necessità del passaggio della nostra storica Maratona della Valle Intrasca.

Ed eri anche un amico, di quell’amicizia fatta di battute, di franchezza (si!, questo aggettivo ti si addiceva proprio), di simpatia intelligente, di goliardia. Ti piaceva fare gruppo. E anche per questo grazie.

Quella “pasta” tenace, accorta e schietta, delle persone di montagna, ti accomunava a Ada, a Filippo, a Marta e tutta la tua famiglia, con cui abbiamo vissuto bei momenti e a cui ora va il nostro pensiero. 

Non potevi che andartene di domenica, la giornata dedicata più di altre alle escursioni e alle vette. Questa domenica sei salito più in alto delle vette. A noi non rimane che dirti.. ciao Franco… grazie Franco.